sabato 26 maggio 2012

Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton -Pittosporaceae - Pittosporo, Fitosforo

Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton -Pittosporaceae  - Pittosporo, Fitosforo

Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton -Pittosporaceae  - Pittosporo, Fitosforo

Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton -Pittosporaceae  - Pittosporo, Fitosforo

Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton -Pittosporaceae  - Pittosporo, Fitosforo

Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton -Pittosporaceae  - Pittosporo, Fitosforo

Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton - Pittosporaceae  - Pittosporo, Fitosforo
foto di Pancrazio Campagna
Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton
Fam.: Pittosporaceae
Nome italiano: Pittosporo, Fitosforo


Arbusto di piccole dimensioni, originario della Cina, presenta foglie persistenti, coriacee, dalla lamina lucida, di forma obovata e colore verde scuro. I fiori sono bianchi o giallo crema, molto profumati, che compaiono riuniti in pannocchie terminali, larghe 5-8 cm. Può crescere fino a 2-5 m. di altezza. Fiorisce in marzo-maggio e viene utilizzato per formare siepi, data la sua docilità alle potature, ma anche come esemplare isolato e in vaso. Pianta nettarifera molto gradita dalle api.
Neofita naturalizzata in gran parte delle regioni italiane, isole maggiori comprese.

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia

Lippia citriodora Kuntze - Verbenaceae - Erba luigia
foto di Pancrazio Campagna 
Lippia citriodora Kuntze
= Lippia triphylla (L’Her.) Kuntze;
=  Aloysia triphylla Royle


Fam.: Verbenaceae
Nome italiano: Erba luigia, Limoncina, Verbena odorosa, Cedronella


Arbusto originario del Sud America, importato in Europa dagli Spagnoli nel XVIII secolo.
Può raggiungere un'altezza di 2,50 metri e le foglie sono decidue, sessili e riunite in verticilli in numero di 3 o 4., lanceolate ed emanano un intenso profumo di limone. I fiori, piccoli e di colore bianco-violetto, crescono in pannocchie apicali.
Le foglie, sia fresche che essiccate, trovano largo uso in liquoreria e  per aromatizzare marmellate, oli, aceti,  gelati, macedonie ecc. In cucina nella preparazione di arrosti di carne, pesce e là dove si ritiene utile il gusto e il profumo del limone.
 Ha proprietà antinevralgiche, neurotoniche e  stimolanti. 
Usata per periodi regolari e prolungati può dare qualche fastidio allo stomaco.
Attenzione: non va confusa con la Citronella (Cymbopogon nardus), pianta pure questa con intenso aroma agrumato utilizzata in cucina, ma sopratutto come  repellente per le zanzare. 




















Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata
Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata
Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

Schefflera arboricola (Hayata) Merr. - Arialiaceae - Chefflera variegata

foto di Pancrazio Campagna
Schefflera arboricola (Hayata) Merr.
= Heptapleurum arboricola Hayata

Fam.: Arialiaceae
Nome italiano:  Chefflera,  Chefflera variegata


Pianta originaria dalla Cina e dal Taiwan è coltivata in Italia e in quasi tutto il mondo a scopo ornamentale. E' un arbusto molto ramificato che raggiunge un'altezza di circa 5 metri e assume aspetto arboreo. Le foglie sono composte e palmate, hanno consistenza coriacea e sono di colore verde o variegate di crema. I frutti sono drupe raccolti in grappoli di colore dal giallo, al rosso sino al violaceo. Sono molto apprezzati dagli uccelli.

Etimologia:
il genere è dedicato  a Jacob Christoph Scheffler, botanico tedesco; il nome della specie dal latino   "arbor" = albero e "colo" = abito, risiedo: che vive sugli alberi.

Attenzione: il contatto con le foglie può causare dermatiti.


Eryngium campestre L. - Apiaceae - Calcetreppola campestre

Eryngium campestre L. - Apiaceae -  Calcetreppola campestre

Eryngium campestre L. - Apiaceae -  Calcetreppola campestre

Eryngium campestre L. - Apiaceae -  Calcetreppola campestre

Eryngium campestre L. - Apiaceae -  Calcetreppola campestre

Eryngium campestre L. - Apiaceae -  Calcetreppola campestre

Eryngium campestre L. - Apiaceae -  Calcetreppola campestre

Eryngium campestre L. - Apiaceae -  Calcetreppola campestre
foto di Pancrazio Campagna

Eryngium campestre L. 
 
Fam.: Apiaceae
Nome italiano: Calcetreppola campestre
Nome dialettale salentino: Rizzeddhu

Pianta perenne con radici molto profonde, fusto robusto legnoso alla base, ramificato in alto e con infiorescenze corimbose. Può essere alta 20 - 60 cm.
Le foglie basali sono picciolate mentre le cauline sono amplessicauli.  
 
Fiorisce in giugno - settembre e cresce in zone aride su terreno calcareo.  In Italia è presente in tutte le regioni.
 
Il nome del genere deriva dalla parola greca "eryngos" che significa "fiocco di barba". L'epiteto specifica "campestre" si riferisce all'habitat di crescita. 

L'eringio è importante anche dal punto di vista alimentare, i giovani germogli si possono usare nelle insalate o cotti; si conservano sott'aceto e si mangiano come i cetrioli. La sua radice ha proprietà diuretiche, lassative, digestive, aperitive, emmenagoghe. E' utile agli obesi, ai cardiopatici, agli idropici. Combatte la cellulite. E' ricco di sali minerali, olio essenziale e saponine.

Simbionte di questa pianta è il prelibato fungo Pleurotus eryngii, chiamato in italiano "Cardoncello" e nel dialetto salentino "Cardunceddhu"

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo e devono essere consigliate e prescritte dal medico







 


Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae - Lisca marittima,

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae Lisca marittima,

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae Lisca marittima,

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae Lisca marittima,

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae Lisca marittima,

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae Lisca marittima,

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae Lisca marittima,

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla - Cyperaceae Lisca marittima,
foto di Pancrazio Campagna
Bolboschoenus maritimus (L.) Palla
= Scirpus maritimus L. 
Fam.: Cyperaceae
Nome italiano:  Erba nocca, Mosca, Porri, Lisca marittima, Scirpo marittmo


Pianta perenne con fusto sotterraneo rizomatoso che ogni anno emette radici e fusti avventizi.
Cresce in quasi tutte le parti del mondo. 
E' una pianta palustre che cresce alla foce dei fiumi e nelle zone paludose collegate al mare per mezzo di canali. Predilige suoli umidi a modesta concentrazione salina. Gli uccelli acquatici  si cibano dei suoi semi.
Non si conoscono utilizzi della pianta.
Etimologia:
il nome del genere deriva dalla parola greca "Bolbos" che significa "cipolla" e da "Schoinos" che significa "giunco". 
L'epiteto specifico "maritimus" significa :" marino", per la crescita nelle vicinanze del mare.




















Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae - Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo
Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo
Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo
Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo
Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr - Apiaceae -  Prezzemolo bastardo


foto di Pancrazio Campagna

Ammoides pusilla (Brot.) Breistr
= Ptychotis ammoides W.D.J.Koch
= Petroselinum ammoides (L.) Rchb.f.
= Ammoides verticillata (Duby) Briq.
= Carum ammoides (L.) Ball
 

Fam.: Apiaceae
Nome italiano:  Prezzemolo bastardo

 
Piccola pianta a ciclo annuale che raggiunge un'altezza di 20 cm. Fiorisce in aprile - giugno e cresce negli incolti, garighe, zone ruderali e dalla pianura si spinge fino a 1.400 metri.
 
Viene chiamata "Piccola cicuta" e viene consumata senza danno da alcune specie di uccelli, che diventano tossici per chi li mangia.
 
Etimologia:
dal greco "ammi", una pianta africana, appartenente alla Famiglia delle Apiaceae,   citata in Galeno e Dioscoride e da "eidos" =  apparenza: simile a un ammi.
L'epiteto specifico "pusilla" deriva dalla parola latina "pusillus", diminuitivo di "pusus" che significa "fanciullo, piccolino".

 
 





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domenica 20 maggio 2012

Trachelospermum jasminoides (Lindl.) Lem. - Apocinaceae - Falso gelsomino

Trachelospermum jasminoides (Lindl.) Lem. - Apocinaceae - Falso gelsomino

Trachelospermum jasminoides (Lindl.) Lem. - Apocinaceae - Falso gelsomino

Trachelospermum jasminoides (Lindl.) Lem. - Apocinaceae - Falso gelsomino

Trachelospermum jasminoides (Lindl.) Lem. - Apocinaceae - Falso gelsomino

Trachelospermum jasminoides (Lindl.) Lem. - Apocinaceae - Falso gelsomino
foto di Pancrazio Campagna
Trachelospermum jasminoides (Lindl.) Lem.
= Rhynchospermum jasminoides Lindl.

Fam.: Apocinaceae
Nome italiano: Falso gelsomino, rincospermo


E' un arbusto sempreverde con fusto flessuoso, rampicante e sarmentoso. E' originario dell'Asia e in Italia trova largo impiego come pianta ornamentale, ideale per la formazione di siepi, spalliere, pergolati, muri fioriti. Le foglie,di colore verde scuro, sono lanceolate.  I fiori hanno corolla rotata e bianca (3 cm), l'ovario è molto profumato. Il frutto è a forma di capsula.

Fiorisce da aprile a luglio.

Non sopporta temperature molto rigide.